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intervista ad Andrea Calabresi – di Mrs. X

Fatta in occasione della mostra tenuta alla MAC – Maja Arte Contemporanea nella primavera 2019.
Non pubblicata dalla “Rivista X” perché lunga e non adatta al pubblico. Testo delle domande parafrasato, risposte invariate.

Il primo ricordo legato a questi magici apparecchi?
La macchina fotografica di mio padre, una Super Ikonta degli anni ‘50. Avevo 7-8 anni e la usavo molto spesso divertendomi moltissimo a cercare di indovinare la messa a fuoco e l’esposizione. La passione era sbocciata e per mia fortuna fu alimentata, ho anche due zii appassionati. Qualche anno dopo ebbi una macchina fotografica tutta mia e rullini a sufficienza. Dallo scattare a desiderare una camera oscura il passo fu breve. Arrivò in regalo per il 13° compleanno e da allora non ho mai smesso di stampare.
Per me la vera magia è quello che succede in camera oscura, è lì che, nelle accorte decisioni che si prendono tra sviluppo e stampa l’idea, l’immagine latente, diventa vera, acquista la dignità della rappresentazione.

Quale approccio è necessario adottare per ottenere un racconto efficace?
Una proposta visiva è efficace quando riesce ad utilizzare bene elementi iconografici ben radicati culturalmente, diffusi e facilmente associabili a significati consueti. La pubblicità ben fatta è efficace, sono efficaci i reportage che vincono premi o i film di genere. Per essere efficaci è necessario non proporre mai nulla di nuovo. Se si vuole un po’ di libertà pur rimanendo efficaci, il massimo cui si può aspirare è giocare con la ricombinazione di elementi noti o col ribaltamento di significati consueti.
Gli artisti non dovrebbero mai preoccuparsi di essere efficaci, ovvero facilmente comprensibili, perché il loro compito è quello di rinnovare l’immaginario, di donare al pubblico la possibilità di creare nuove associazioni tra elementi visivi ed esperienza umana.

Qual è oggi il ruolo del linguaggio fotografico?
Non credo che dovremmo continuare ad abusare del termine linguaggio. Nel nostro ambito lo si sente o legge quale sostituto di stile, genere, medium, etc. alle volte addirittura al plurale, tutti questi usi impropri ne fanno un termine dall’oggetto non identificabile se non in maniera deduttiva, sempre un po’ incerta.
Tornando alla domanda, se interpreto bene, qui linguaggio starebbe per medium. Oggi la novità è che la fotografia digitale ed i social network consentono la diffusione della fotografia quotidiana che così si è trasformata da privata a pubblica. Questo cambio d’uso ne ha, naturalmente, stravolto anche la funzione che è passata da ausilio della memoria a strumento di auto-promozione. Per tutto il resto mi pare che il ruolo della fotografia sia sempre il solito, che equivale a dire che la fotografia “alta” è sostanzialmente rimasta al palo e non riesce ancora a gestire il cambiamento dei mezzi di produzione e diffusione dell’era digitale.

Oggi è il tempo di Photoshop, del ritocco… cosa vedi nel futuro?
Questa era l’epoca. Photoshop e gli altri software per l’elaborazione delle immagini sono già prodotti del passato, sono prodotti di nicchia, usati da amatori smaliziati o professionisti, gente che sa ancora usare un computer!
Non so vedere il futuro, ma immagino che sarà simile ad Istagram; che apparterrà a chi svilupperà programmi che non hanno alcuna funzione identificata con delle parole, né menù complessi; programmi che possano essere usati solo tramite icone col risultato immediatamente salvabile e condivisibile. Insomma funzionalità che chiunque, ovunque nel mondo, possa usare in maniera intuitiva e inconsapevole.

Non credi che chi è ossessionato dalla tecnica perda enfasi e magia?
Nessuno dovrebbe essere ossessionato dalla tecnica, però l’idea che tecnica e “magia” siano in conflitto è una mistificazione che nasce dal Surrealismo. In realtà non esiste conflittualità tra tecnica e capacità espressiva, è vero l’opposto.
Analogica o digitale che sia, l’immagine fotografica non nasce mai visibile e pronta all’uso e prima che sia visibile e che a noi umani vada bene deve essere elaborata. Questa elaborazione può essere fatta automaticamente lasciando all’utente l’ingannevole percezione che sia fatta senza tecnica, spontaneamente, mantenendo la “magia” dell’immediatezza, quando in realtà l’utente sta solamente usando la tecnica e quindi l’estetica preimpostata da coloro che hanno messo a punto le procedure automatizzate.Chi non accetta un’estetica prefabbricata deve dominare la tecnica che gli consenta di costruirne una propria.

Quali sono le istanze etiche ed estetiche nel tuo lavoro?
Credo che siano cose solo in parte separabili, l’estetica risponde a delle precise esigenze espressive; esigenze che hanno anche una loro ragione d’essere etica. In The Upper Half sono inscindibili, sono parzialmente separabili in Close Landscapes dove ci sono anche contenuti etici demandati alla scelta del soggetto e non solo a come esso viene rappresentato. Close Landscapes racconta anche dell’intervento dell’uomo sulla natura nella sua ambiguità e cerca di farlo andando oltre facili generalizzazioni: se la trasformazione dell’ambiente naturale è necessaria alla nostra sopravvivenza, farla con intelligenza creativa e senza ingordigia distruttiva è la ricerca continua di un equilibrio difficile.
La mia ricerca estetica segue alcune linee principali: la resa tonale, un approccio diverso alla composizione e alla suggestione della profondità.
Solitamente la resa tonale dei processi fotografici è enfatica, abbastanza lontana dalla percezione umana. È una resa che può essere affascinante, che tende comunque ad essere d’effetto. Cerco invece una resa tonale credibile, trasparente, non enfatica. Potrebbe sembrare la ricerca di una neutralità meccanica, ma è l’opposto: è piegare la tecnica per portare un’immagine, generata con strumenti tecnologici, all’umano. È un lavoro faticoso che richiede il continuo rifiuto di quel certo abbellimento enfatico che i processi fotografici ci regalano per ritornare all’esperienza del percepito.
La fotografia non può liberarsi della prospettiva, però possiamo inquadrare in modo da non soggiacere alla sua tendenza a creare un ordine gerarchico. Io penso le mie immagini come composte di piani semitrasparenti non ordinati gerarchicamente e lavorandole in camera oscura tratto ognuno di questi strati ideali in maniera leggermente diversa cercando di suggerire un loro diverso posizionamento nello spazio tramite sottili variazioni di tono e contrasto.
Per me la composizione è solo la conseguenza inevitabile del taglio e questo taglio può essere fatto in due modi; modi opposti nel risultato e nelle intenzioni. Si può, come in una pala d’altare, rinchiudere un pezzettino di mondo in una struttura che lo ordina e domina, rendendolo al contempo concluso e autosufficiente, oppure, senza pretese di dominio, tagliare “aprendo”; tagliare in modo si sia portati a immaginare che ciò che si osserva nella fotografia abbia fuori di essa un’estensione dai limiti indefinibili.

Insegni fotografia analogica. Lavorare oggi in analogico potrebbe essere considerato un evento?
Non credo. La fotografia analogica è diventata un prodotto di nicchia, ma è una nicchia in salute. Molti giovani, nativi digitali, frequentano i nostri corsi; molti altri, dopo l’entusiasmo iniziale, abbandonano la fotografia digitale e tornano alle origini.
Credo che ormai si siano quasi tutti resi conto che, dal punto di vista pratico, analogico e digitale non si escludono a vicenda: in certi ambiti la pellicola è più efficace, in altri lo è il digitale, in altri si equivalgono.
Fotografo con la pellicola perché quello che faccio in digitale non sarebbe possibile, ma anche perché non esiste solo il punto di vista pratico ed io non amo il modello di consumo del mondo digitalizzato. Preferisco i prodotti della prima rivoluzione industriale.

Close Landscapes e The Upper Half. Me ne puoi parlare?

Ho realizzato Close Landscapes tra la fine del 2001 e l’autunno 2008. Di seguito ho realizzato la prima parte di The Upper Half, Moon e dal 2013 sto lavorando alla seconda parte, Sun. The Upper Half non ha ancora trovato la sua forma definitiva, insisterò ancora, ma nel frattempo sto già lavorando ad un nuovo progetto.
Close Landscapes ha un nome inglese perché ha debuttato a NYC e perché close vuol dire vicini e intimi, ma al contempo ha nella sua radice chiusura e i miei paesaggi sono il contrario di una veduta e di ciò che questa rappresenta. Il progetto nacque da una immagine, scattata per altri motivi, che mi colpì molto. Mi ricordava altro, ma non riuscii per molto tempo a capire cosa, alla fine scoprii che non mi ricordava un’altra immagine, ma, inaspettatamente per me, aveva una ispirazione letteraria: i primi versi de l’infinito.
Close landcsapes sono parti di mondo riprese da una distanza breve in rapporto alla loro dimensione e che occupano tutto il campo inquadrato. Questo posizionarsi vicino all’oggetto unita all’uso di un’ottica grandangolare ed alla grande dimensione delle stampe invita lo spettatore, che ricerca istintivamente una visione prospettica corretta, ad una osservazione ravvicinata che a malapena consente l’osservazione di tutta l’immagine. Allora, oltre a sentirvisi immersi, si può apprezzare il deciso scarto di scala tra la terra e quello che la sovrasta, tra il nostro attaccamento ad essa ed il vagare libero del nostro pensiero.
Close Landcsapes oltre al suo aspetto meditativo è anche una perlustrazione del rapporto attivo tra uomo e natura: solo pochissime delle immagini che compongono il progetto sono paesaggi totalmente naturali, negli altri è sempre presente la mano dell’uomo alle volte appena percepibile, altre violentemente evidente.
The Upper Half é uno dei possibili seguiti ideali di Close landscapes. Avevo il desiderio di fare qualcosa che fosse ancora più essenziale, più diretto e meno variegato e al contempo di sfidare i limiti del visibile. Ho così puntato la macchina su una larga porzione di cielo mettendovi al centro prima la luna piena, poi il sole. Ciò che rende possibile la vita e ciò che la rende bella.

Ogni lavoro artistico ha e deve avere molteplici possibilità di lettura ed è stato difficile scegliere su quali aspetti soffermarmi e cosa tralasciare nel breve spazio d’un intervista. Spero che quel poco che ho detto possa suscitare il desiderio di approfondire.

Link di approfondimento:

Articolo
“Un’imperfetta trasparenza” di Andrea Calabresi

Articolo
“Simple Tools” di A. Calabresi pubblicato su YET magazine #5. Pag
68-69

Articolo
“Strumenti Semplici” traduzione dell’articolo pubblicato su
YET.

Intervista
ad A. Calabresi a cura di Fosfeni Lab

I corsi per l’anno accademico 2019-2020

Calendario:

I corsi di base (durata di un fine settimana, 16 ore):

1° Livello: 9-10 Novembre 2019; 7-8 Marzo 2020
2° Livello: 7-8 Dicembre, 2019; 4-5 Luglio, 2020
3° Livello: 21-22 Dicembre, 2019; 8-9 Febbraio e 27-28 Giugno, 2020

I corsi di livello intermedio (durata di un fine settimana, 16 ore):

Esporre per le ombre, sviluppare per le luci: 5-6 Ottobre, 2019; 21-22 Marzo, 2020
Il banco Ottico: 21-22 Settembre, 2019; 16-17 Maggio, 2020
La Notte:19-21 Luglio, 2019; 19-21 Giugno, 2020

Creativi in Camera Oscura, con Antonella D’Onorio De Meo: 6-7 Giugno, 2020
A Colori! Con Sandro Presta: 2-3 Novembre 2019; 4-5 Aprile 2020
Il Paesaggio, naturale e urbano, con Giulio Speranza: 11-13 Ottobre, 2019
(da venerdì h16 a domenica h18, durata 18 h)
La Sensitometria, con Diego Ranieri: 13 ottobre, 2019
(dalle 10 alle 18, durata 8h)

I corsi Avanzati:

Interpretare l’immagine (4 fine settimana, 64 ore):

I) 14 e 15 Dicembre, 2019
II) 15 e 16 Febbraio, 2020
III) 18 e 19 Aprile, 2020
IV) 13 e 14 Giugno, 2020

Fine Art (6 fine settimana, 96 ore):

I) 16 e 17 Novembre 2019
II) 11 e 12 Gennaio 2020
III) 14 e 15 Marzo 2020
IV) 9 e 10 Maggio 2020
V) 11 e 12 Luglio 2020
VI) 5 e 6 Settembre 2020

Il Sistema Zonale (5 fine settimana, 80 ore):

I) 23 e 24 Novembre, 2019
II) 18 e 19 Gennaio, 2020
III) 28 e 29 Marzo, 2020
IV) 23 e 24 Maggio, 2020
V) 18 e 19 Luglio, 2020

I workshop intensivi:

Riscoperta Analogica (durata di 4 gg, 32 ore): 3-6 Gennaio e 30 Maggio –2 Giugno, 2020
La fotografia analogica (durata 6 gg. 44 ore): 29 Luglio –3 Agosto, 2019; 26-31 Luglio, 2020
La stampa: verso uno stile personale (durata 6 gg. 48 ore): 3-9 Agosto, 2019; 2-8 Agosto, 2020


Presentazione dei corsi:

I corsi di base:

1° Livello:
corso per i principianti della fotografia analogica. Nel corso verranno
praticate tutte la fasi della produzione dell’immagine e si apprenderà
la tecnica di base di ogni parte del lavoro: scatto, sviluppo del
negativo e stampa.

2° Livello:

corso per chi ha già iniziato a sviluppare e stampare in proprio e
conosce le nozioni di base. Nel corso viene approfondita la tecnica
dell’esposizione, rifinita la conoscenza del processo di sviluppo oltre
ad apprendere altre tecniche di lavorazione delle immagini in camera
oscura, quali mascherature e bruciature.

3° Livello:
corso per chi pratica la camera oscura da qualche tempo, già utilizza
le tecniche di base e desideri approfondire le tecniche per l’uso della
carta baritata, la pre-velatura, l’uso delle mascherature e bruciature
coi contrasti differenziati e la sbianca locale. Si svolge interamente
in camera oscura stampando a ritmi serrati.


I corsi di livello intermedio:

A Colori! Docente: Sandro Presta.
Corso di livello intermedio, adatto a chi abbia già svolto operazioni
di camera oscura e ne abbia le conoscenze di base. Prevede una fase di
scatto, con approfondimenti tecnici specifici per la ripresa col
negativo colore, lo sviluppo del negativo col processo C-41 e la
successiva fase di stampa col processo RA-4, in fase di stampa si
parlerà non solo della filtratura base, ma anche di come fare
mascherature e bruciature, anche con filtrature differenziate.

Esporre per le ombre, sviluppare per le luci:
il necessario approfondimento per chi scatta, sviluppa e stampa da
qualche tempo e voglia finalmente essere in grado di affrontare al
meglio ogni situazione di luce (da quelle di contrasto bassissimo a
quelle di contrasto altissimo) ottenendo sempre esposizioni corrette e
negativi facilmente stampabili. Un corso che apre infinite nuove
possibilità e dona una grande sicurezza tecnica. Il negativo BN ha
potenzialità incredibili…

Il banco Ottico
:
corso di livello intermedio per esplorare le grandi possibilità degli
apparecchi a corpi mobili. Dal controllo del piano di fuoco a quello
della prospettiva, oltre l’irraggiungibile qualità degli ingrandimenti,
le fotocamera a corpi mobili danno possibilità creative incredibili, ma
non sono intuitive nell’uso. In questo corso s’impara a gestirne al
meglio ogni funzionalità in un workflow rapido ed efficace. Per
partecipare non occorre possedere una macchina di grande formato, ve la
prestiamo noi.

La Notte:
in questo corso si apprendono due tecniche per la fotografia analogica
notturna agli antipodi: fotografia di azione con pellicole di alta
sensibilità e tirate e fotografia sul cavalletto con pellicole trattate
per ottenere la massima estensione tonale. Imparerete ad esporre quando
gli esposimetri fanno cilecca, vedremo quali pellicole reagiscono al
meglio al tiraggio e quali invece possano registrare correttamente la
grande dinamica del notturno urbano, quali rivelatori usare e come
usarli. In camera oscura stamperemo e apprenderete una tecnica di stampa
specifica.

Creativi in Camera Oscura, docente Antonella D’Onorio De Meo:
liberare la fantasia con una docente d’eccezione e lunga esperienza che
vi guiderà alla scoperta dell’emulsione liquida, della cianotipia e del
processo Van Dyke.

Il Paesaggio, naturale e urbano, docente Giulio Speranza:
Attraverso un’introduzione teorica, sessioni di scatto e analisi dei
risultati ottenuti, ci confronteremo insieme con la rappresentazione per
immagini di ciò che abbiamo intorno a noi, sia esso un’alta montagna,
una distesa di campi coltivati o una periferia urbana.

La Sensitometria, per tutti. Docente Diego Ranieri:
Un giornata dedicata alla comprensione della Sensitometria, la scienza
della misurazione e della previsione degli effetti combinati di
esposizione e sviluppo sui materiali fotografici. Guidati da uno dei
massimi esperti del settore, impareremo a comprendere molto più a fondo
tutto il procedimento fotografico.
Evento
promozionale non profit a prezzo speciale. Tra i partecipanti verrà
estratto a sorte un corso a scelta della durata di un week-end.


I corsi avanzati:

Interpretare l’immagine: verso
uno stile personale. Un corso che si svolge interamente in camera
oscura della durata di 4 fine settimana. In questo corso apprenderete
molte tecniche di elaborazione dell’immagine, ma soprattutto come
utilizzarle al fine della vostra espressione personale. Per partecipare è
richiesta una conoscenza del processo di sviluppo e stampa di livello
intermedio.

Fine Art: tecnica
ed espressione. Un corso, della durata di 6 fine settimana, in cui si
apprendono conoscenze tecniche tramite le quali sarete in grado di
controllare accuratamente ogni fase della realizzazione dell’immagine,
sempre al fine di massimizzare la vostra creatività. Si studierà il
comportamento dei materiali sensibili, sia in ripresa che in stampa,
utilizzando una sensitometria pratica e si passerà la maggior parte del
tempo stampando in camera oscura approfondendo e migliorando le vostre
capacità espressive. Per partecipare è richiesta una conoscenza del
processo di sviluppo e stampa di livello intermedio.

Il Sistema Zonale:
un
corso per scoprire il Sistema Zonale e spingersi oltre. Parleremo di
come ridefinire gli standard sui materiali moderni, testeremo a fondo
alcune accoppiate pellicola-rivelatore, scatteremo, stamperemo, fino ad
arrivare ai limiti del sistema e spingerci oltre. Il corso vi darà la
padronanza completa sui materiali, la capacità di una
pre-visualizzazione progettuale e vi aprirà notevolissime, nuove,
capacità espressive.

I workshop intensivi:

Riscoperta Analogica:
corso per principianti di 4 gg. Scatto sviluppo e stampa e poi di nuovo
scatto sviluppo e stampa. Un corso che ha il fine di mostrare il
processo nella sua integrità, dallo scatto alla stampa, mettendo in
relazione ogni fase del lavoro di produzione di una immagine analogica.
Vi si acquisiscono e praticano, con divertimento, le tecniche di base.
Il corso è offerto ad un prezzo speciale, con ulteriore sconto per gli
under 25.

La fotografia analogica:
corso per principianti di 6 gg. Scatto sviluppo e stampa e poi di nuovo
scatto sviluppo e stampa. Un corso che ha il fine di mostrare il
processo nella sua integrità, dallo scatto alla stampa, mettendo in
relazione ogni fase del lavoro di produzione di una immagine analogica.
Vi si acquisiscono e praticano, con divertimento, le tecniche di base,
con un notevole approfondimento delle tecniche di stampa, portando gli
studenti a un livello intermedio.

La stampa, creare uno stile personale:

corso di livello intermedio di 6 gg. Un corso che si svolge interamente
in camera oscura. In questo corso apprenderete molte tecniche di
elaborazione dell’immagine, ma soprattutto come utilizzarle al fine
della vostra espressione personale. Per partecipare è richiesta una
conoscenza del processo di sviluppo e stampa di livello intermedio.


CorsiFotoAnalogica

è una particolare scuola di fotografia, diretta da Elisabetta Cameli e
Andrea Calabresi, che è anche il docente principale. La formula week-end
e la modularità dei corsi consentono ad ogni partecipante di costruire
il suo percorso personalizzato di apprendimento.
Nei corsi in cui è
previsto l’uso della camera oscura il numero di partecipanti è ridotto a
sole 4 persone, questo consente all’insegnate di seguire ognuno nel
migliore dei modi e agli studenti di avere una postazione di lavoro,
completa, individuale.

http://Www.corsifotoanalogica.it

info@corsifotoanalogica.it

tel. 339.48.48.670

I Corsi di Novembre 2018

 

Questi saranno i corsi per il prossimo Novembre:

Il 3 e 4 ci sarà: Fotografia Analogica 2° livello.

Il 10 e 11 si terrà la prima lezione del nuovo corso “Interpretare l’immagine“. Un corso articolato in 4 week-end con cadenza bimestrale (circa). È un corso dove la parte teorica è ridotta al minimo indispensabile per concentrarsi il più possibile sulla parte pratica.
Ci sono due posti disponibili.

NB. Per chi oltre a molta pratica voglia approfondire anche le questioni teoriche ricordo che c’è ancora un posto disponibile al corso “Fine Art“.

Il 17 e 18 ci sarà: Fotografia Analogica 3° livello.

Il 24 e 25 tornerà il crash course sull’utilizzo del Banco Ottico.

Vi ricordo che per partecipare ai nostri corsi non occorre possedere attrezzature. Ve le prestiamo noi. :)

I corsi di Settembre e Ottobre

Il 29 e 30 Settembre ci sarà il fondamentale corso sulla tecnica di esposizione e sviluppo dei negativi “Esporre per le ombre, sviluppare per le luci“. È IL CORSO che da agli studenti di livello intermedio gli strumenti per un deciso salto di qualità e consapevolezza.

Il 6 e 7 Ottobre si terrà il corso base per chi voglia iniziare la pratica della fotografia analogica col giusto passo: “Fotografia Analogica 1° livello“.

Il 13 e 14 Ottobre inizierà il corso annuale “Fine Art“. È un corso che intende portare studenti di livello intermedio ad una grande conoscenza tecnica e capacità interpretativa. Il corso è articolato in 6 week-end con cadenza bimestrale.

Il 20 e 21 Ottobre ripeteremo un corso sulla “Fotografia a Colori“, dallo scatto alla stampa. È un corso che ha riscosso immediato e unanime successo fin dalla prima volta, grazie alle qualità professionali ed umane dell’insegnante, il nostro stimatissimo Sandro Presta.. Rimangono due posti.

Il 28 Ottobre ci sarà il corso sulla Sensitometria tenuto dal nostro bravissimo Diego Ranieri (un solo posto rimasto).

Siamo a vostra disposizione per ogni necessità di chiarimenti e informazioni.

Promozione di Natale 2017

 

Per festeggiare degnamente il Natale proponiamo sconti eccezionali per chi prenota uno dei nostri corsi tra il 15 novembre ed il 24 dicembre 2017.

Sconto di 40€ per i corsi di un week-end!
Sconto
di 80€ per il corso di tre week-end!

I nostri corsi intensivi di un week-end

Fotografia Analogica 1° livello
Fotografia Analogica 2° livello
Fotografia Analogica 3° livello
Esporre per le Ombre, Sviluppare per le Luci
Un week-end col Banco Ottico
Creatività in Camera Oscura
La Scansione del Negativo (BN e Colore)
La Notte

Il nostro corso di tre week-end:

Camera Oscura

La promozione è valida dal 15 Novembre al 24 Dicembre 2017 ed è valida per tutti i corsi in programma dal 13 Gennaio all’8 Luglio 2018. Lo sconto non è cumulabile con altre promozioni.